Tumore della pelle: sintomi, diagnosi e prevenzione

giovedì, 23 Nov 2023

Il cancro della pelle, caratterizzato dalla crescita anomala delle cellule cutanee, si sviluppa più frequentemente sulla pelle esposta al sole. Tuttavia, questa comune forma di tumore può manifestarsi anche in aree della pelle non abitualmente esposte alla luce solare. Esistono tre principali tipi di cancro della pelle: carcinoma basocellulare, carcinoma spinocellulare e melanoma.

Indice argomenti

Tumore della pelle: cos’è?

Le neoplasie cutanee maligne più frequentemente riscontrate includono il carcinoma basocellulare, il carcinoma spinocellulare e il melanoma. Esiste inoltre una patologia neoplastica denominata cheratosi attinica, che rappresenta una lesione cutanea precancerosa. La prevalenza dei carcinomi basocellulari e spinocellulari è notevolmente superiore, essendo circa dieci volte più comuni rispetto al melanoma. Nonostante questa differenza in frequenza, i carcinomi basocellulari e spinocellulari presentano un rischio ridotto in termini di metastasi, rispetto al melanoma. Tuttavia, è imperativo intervenire prontamente in presenza di tali neoplasie, al fine di prevenire potenziali complicazioni e promuovere un esito clinico favorevole [1].

Il cancro della pelle si manifesta quando si verificano anomalie (mutazioni) nel DNA delle cellule cutanee. Tali mutazioni inducono le cellule a proliferare in modo incontrollato, dando origine a un’accumulo di cellule neoplastiche [2].

Dati epidemiologici

Tra le neoplasie cutanee, quelle non melanomatose rappresentano la maggioranza dei casi diagnosticati. Escludendo i melanomi, l’80% dei tumori cutanei è costituito da carcinomi a cellule basali, mentre il restante 20% è attribuito ai carcinomi spinocellulari [3].

Tumore della pelle: cause e fattori di rischio

La principale causa del tumore della pelle risiede nella prolungata esposizione ai raggi solari, in particolare quando si verificano scottature e formazione di vesciche. I raggi UV, emessi dal sole, causano danneggiamenti al DNA delle cellule cutanee, provocando la formazione di cellule anomale. Quest’ultime si moltiplicano rapidamente e in maniera disorganizzata, dando origine a una massa di cellule tumorali [4].

Fattori di rischio associati al tumore della pelle

Il tumore della pelle può manifestarsi in individui di ogni sesso ed etnia. Tuttavia, alcune categorie mostrano una maggiore incidenza. Prima dei 50 anni, è più frequente in soggetti femminili e in coloro assegnati al sesso femminile alla nascita. Dopo i 50 anni, la prevalenza aumenta nei soggetti maschili e in coloro assegnati al sesso maschile alla nascita. Risulta essere circa 30 volte più frequente in individui di origine non ispanica bianca rispetto a quelli di origine non ispanica nera o di discendenza asiatica/isole del Pacifico. Nei soggetti con carnagioni più scure, la diagnosi in stadi avanzati è più frequente, complicando il trattamento [4].

Il rischio di sviluppare il tumore della pelle aumenta in presenza dei seguenti fattori [4]:

  • prolungata esposizione solare, sia per motivi lavorativi che ricreativi;
  • predisposizione alle scottature o storia di scottature pregresse;
  • residenza in luoghi con climi soleggiati o ad alta altitudine;
  • uso frequente di lettini abbronzanti;
  • presenza di occhi chiari, capelli biondi o rossi e carnagione chiara o lentigginosa;
  • presenza di un elevato numero di nei o nei irregolari;
  • presenza di cheratosi attinica;
  • storia familiare di tumori della pelle;
  • precedenti trapianti d’organo;
  • assunzione di farmaci immunosoppressori;
  • precedente esposizione alla terapia con luce UV per patologie cutanee.

Tumore della pelle: sintomi

Il tumore della pelle si sviluppa principalmente in zone esposte al sole, tra cui cuoio capelluto, volto, labbra, orecchie, collo, torace, braccia e mani, nonché sulle gambe nelle donne. Tuttavia, può anche formarsi in aree raramente esposte alla luce solare, come i palmi delle mani, sotto le unghie delle mani o dei piedi e nella zona genitale.

Il tumore della pelle colpisce individui di tutte le carnagioni, compresi quelli con carnagioni più scure. Quando il melanoma si verifica in individui con tonalità di pelle scura, è più probabile che si manifesti in aree non esposte al sole, come i palmi delle mani e le piante dei piedi.

Segni e sintomi del carcinoma basocellulare

Il carcinoma basocellulare si manifesta generalmente in aree esposte al sole, come collo e volto. Può presentarsi come:

  • un nodulo perlaceo o cerato;
  • una lesione piatta, di colore scuro o marrone, simile a una cicatrice;
  • una ferita che sanguina o si desquama, che guarisce e ricompare.

Segni e sintomi del carcinoma spinocellulare

Il carcinoma spinocellulare si manifesta spesso in aree esposte al sole, come volto, orecchie e mani. Gli individui con pelle più scura tendono a sviluppare il carcinoma spinocellulare in zone non frequentemente esposte al sole. Questo tipo di carcinoma può presentarsi come:

  • un nodulo rosso e solido;
  • una lesione piatta con una superficie squamosa e incrostata.

Segni e sintomi del melanoma

Il melanoma può svilupparsi in qualsiasi zona del corpo, su pelle apparentemente normale o su un neo preesistente che diventa canceroso. Nei maschi, si manifesta spesso sul volto o sul tronco. Nelle femmine, predilige le gambe. In entrambi i sessi, il melanoma può comparire su pelle non esposta al sole.

Il melanoma può colpire individui di ogni carnagione. Negli individui con tonalità di pelle scura, il melanoma tende a manifestarsi sui palmi, sulle piante dei piedi, o sotto le unghie. I segni del melanoma includono:

  • una macchia marrone di grandi dimensioni con piccole macchie più scure;
  • un neo che muta in colore, dimensioni o consistenza, o che sanguina;
  • una piccola lesione con bordi irregolari e zone di colore rosso, rosa, bianco, blu o blu-nero;
  • una lesione dolorosa che provoca prurito o bruciore;
  • lesioni scure sui palmi, piante, punte delle dita o delle dita dei piedi, o sulle mucose orali, nasali, vaginali o anali [2].

Tumore della pelle: diagnosi

L’indagine principale per diagnosticare il tumore della pelle consiste nel prelevare un campione di tessuto (biopsia) dell’area in questione.

In presenza di un’area cutanea sospetta, è necessario consultare – in prima istanza – il proprio medico curante, che può decidere di inviare il paziente a uno specialista (dermatologo o oncologo) se sospetta la presenza di un tumore cutaneo. Non è sempre possibile distinguere a occhio nudo tra un tumore cutaneo e altre patologie cutanee benigne. Il medico può utilizzare un dermatoscopio (una sorta di lente d’ingrandimento) per esaminare accuratamente l’area.

Lo specialista preleva un campione di pelle (biopsia) per determinare la presenza di un tumore. A seconda delle dimensioni e della localizzazione dell’area anomala, potrebbe essere applicato un anestetico locale per intorpidire la zona. Il campione verrà poi inviato in laboratorio per un esame microscopico.

Tipologie di biopsia

  • Biopsia incisionale: viene rimosso un piccolo frammento dell’area anomala attraverso un taglio chirurgico, interessando tutto lo spessore cutaneo. La ferita può essere suturata; le suture sono generalmente rimosse dopo una settimana o possono essere riassorbibili.
  • Biopsia escissionale: l’intera area anomala viene rimossa con un margine di tessuto sano circostante. La sutura della ferita segue le stesse modalità descritte per la biopsia incisionale.
  • Biopsia punch: viene prelevato un frammento circolare di pelle utilizzando uno strumento specifico. L’opportunità di apporre punti di sutura dipende dalla dimensione del prelievo.
  • Biopsia shave: l’area anomala viene “raschiata” superficialmente. Eventuali sanguinamenti possono essere cauterizzati e, in genere, non sono necessarie suture.

I risultati della biopsia sono generalmente disponibili entro 2-3 settimane. Il follow-up può avvenire presso il medico generico o dal dermatologo. Se il campione contenesse cellule tumorali, potrebbe essere necessario un trattamento ulteriore, come l’asportazione chirurgica completa o l’uso di creme chemioterapiche. La valutazione del margine sano nel campione bioptico escissionale è fondamentale per garantire l’assenza di cellule tumorali residue.

Non è comune che il carcinoma basocellulare o spinocellulare si diffonda al di là della pelle. Tuttavia, se vengono riscontrati linfonodi ingrossati vicino al tumore, potrebbe essere indicata una biopsia linfonodale.

TAC

Questo metodo diagnostico utilizza raggi X e un computer per ottenere immagini dettagliate dell’interno del corpo. Potrebbe essere indicato in caso di sospetta diffusione a linfonodi o altre parti del corpo.

Risonanza magnetica (RM)

Fornisce immagini dettagliate del corpo attraverso l’uso di magneti e onde radio. È particolarmente utile per tumori cutanei che hanno interessato strutture come occhi o ghiandole salivari [5].

Tumore della pelle: trattamento e prevenzione

I carcinomi basocellulari e spinocellulari, se diagnosticati e trattati nelle fasi iniziali, presentano elevate probabilità di guarigione, spesso ottenibile attraverso interventi chirurgici o terapie locali.

Modalità Chirurgiche

La chirurgia detiene un ruolo preminente nella gestione di questi tumori. L’asportazione chirurgica, effettuata in anestesia locale e assimilabile a una biopsia cutanea estesa, risulta spesso sufficiente per la rimozione totale del carcinoma spinocellulare, interessante gli strati superficiali dell’epidermide. Tecniche quali il curettage e l’elettroessicazione, che comportano la rimozione meccanica delle cellule tumorali seguita dalla distruzione delle cellule residue mediante un ago elettrico, rappresentano valide opzioni terapeutiche. La chirurgia di Mohs, mirata all’asportazione progressiva di strati minimi di tessuto seguita da analisi microscopica, consente di ottimizzare la conservazione del tessuto sano circostante, favorendo un risultato estetico più soddisfacente. Inoltre, la chirurgia laser può essere impiegata per la vaporizzazione delle cellule tumorali nei carcinomi superficiali.

Terapie Locali (Topiche)

Tra le opzioni terapeutiche locali, la crioterapia, che utilizza il freddo generato da azoto liquido per distruggere le cellule tumorali, è prevalentemente adottata nei tumori in fase precoce. Terapie topiche chemioterapiche, implicanti l’applicazione diretta di farmaci o di agenti immunomodulatori, sono ulteriori strategie utilizzate, particolarmente indicate nelle fasi iniziali della malattia.

Terapia Fotodinamica

La terapia fotodinamica si avvale dell’applicazione topica di un agente fotosensibilizzante, che una volta accumulatosi nelle cellule tumorali, permette, a specifiche lunghezze d’onda luminose, la distruzione selettiva delle cellule neoplastiche.

Radioterapia e Chemioterapia

La radioterapia e la chemioterapia sistemica sono utilizzate in maniera meno frequente e generalmente riservate a casi più avanzati, ad esempio in presenza di coinvolgimento linfonodale.

Esistono moltissimi chemioterapici e ogni tipologia di tumore richiede una terapia specifica. Test molecolari avanzati possono aiutare l’oncologo a scegliere la terapia migliore. Contattaci subito!

Target therapy

In casi avanzati o recidivanti di carcinoma basocellulare, l’impiego di terapie mirate, che agiscono specificatamente contro pathway molecolari alterati, rappresenta un avanzamento innovativo, contribuendo a un approccio terapeutico più specifico e razionale [3].

Prevenzione del tumore della pelle

La prevenzione del carcinoma cutaneo necessita di un approccio completo volto alla protezione dalla nociva radiazione ultravioletta (UV). Ciò è dovuto al fatto che la radiazione UV solare non è solo dannosa, ma è anche insidiosa; non solo può causare invecchiamento precoce e tumori cutanei, ma può raggiungere il soggetto anche in sua, apparente, assenza: essa penetra attraverso le nuvole e il vetro e si riflette su neve, acqua e sabbia. Inoltre, il danno solare si accumula nel corso degli anni, dalla prolungata esposizione all’aperto fino alle semplici attività quotidiane.

Si consiglia, pertanto, di:

  • rimanere all’ombra, specialmente tra le ore 10:00 e le 16:00;
  • evitare scottature solari;
  • evitare o limitare l’utilizzo di lettini solari UV;
  • coprirsi con indumenti, includendo un cappello a falde larghe e occhiali da sole con protezione UV;
  • utilizzare una crema solare a largo spettro (UVA/UVB) con un SPF di 15 o superiore quotidianamente. Per attività prolungate all’aperto, è consigliabile un filtro solare a largo spettro, resistente all’acqua, con un SPF di 30 o superiore;
  • applicare una quantità di crema solare pari a circa 30 ml (2 cucchiai) su tutto il corpo 30 minuti prima dell’esposizione. Ripetere l’applicazione ogni due ore o dopo bagni o sudorazione eccessiva;
  • evitare l’esposizione diretta al sole per i neonati. Utilizzare protezioni solari sui bambini con età superiore ai sei mesi;
  • esaminare regolarmente la pelle da capo a piedi ogni mese;
  • consultare un dermatologo almeno una volta all’anno per un esame cutaneo professionale [6].

Conclusioni

In conclusione, il tumore della pelle rappresenta una condizione significativa che richiede una consapevolezza e una comprensione accurata delle sue cause, sintomi e opzioni terapeutiche.
La varietà di neoplasie cutanee, che vanno dai carcinomi basocellulari e spinocellulari al melanoma, necessita di approcci diagnostici e terapeutici mirati e personalizzati.

La prevenzione attraverso la protezione solare e la conoscenza dei propri fattori di rischio, insieme a una diagnosi precoce mediante la valutazione regolare della pelle, rappresentano aspetti chiave nella gestione del tumore della pelle. Inoltre, è essenziale promuovere l’educazione e la consapevolezza riguardo ai segni e sintomi delle varie forme di tumore della pelle per facilitare una diagnosi tempestiva e migliorare i risultati clinici.

Gli approcci terapeutici, che variano dalla chirurgia alle terapie locali e sistemica, devono essere adeguatamente scelti in base al tipo di neoplasia, allo stadio e alla localizzazione, al fine di ottimizzare la cura e minimizzare le potenziali complicazioni.

Fonti e bibliografia

Conoscere le alterazioni molecolari del tumore permette di utilizzare terapie mirate che colpiscono con precisione le cellule tumorali. Perché sia possibile, servono diagnostiche molecolari come l’analisi genetica e l’analisi proteomica. Medendi offre diagnostiche avanzate e innovative per prevenire, conoscere e combattere il cancro. Scopri i nostri servizi: la valutazione preliminare è sempre gratuita.

Altri articoli interessanti