Cure e trattamenti innovativi per le metastasi ossee

sabato, 20 Gen 2024

Il trattamento del cancro secondario osseo (metastasi ossea) mira prevalentemente al controllo della neoplasia e alla gestione dei sintomi correlati, prefiggendosi lo scopo di prevenire l’insorgenza di ulteriori complicanze cliniche.

Indice argomenti

Metastasi ossee: cosa sono e come si sviluppano?

Il cancro osseo può originarsi come neoplasia primaria o secondaria. Il cancro osseo secondario si riferisce a un tumore che ha inizio in un’altra parte del corpo e si diffonde (metastatizza) all’osso attraverso il flusso sanguigno o i linfonodi. La neoplasia può metastatizzare alle ossa della colonna vertebrale, delle costole, del bacino, delle braccia superiori e delle gambe. Il tumore osseo metastatico è una patologia in cui l’osso non costituisce il sito di origine del tumore, bensì è la destinazione di cellule tumorali migranti da altri organi, quali seno, prostata, ecc., dove si è manifestato il tumore primario [1].

Nel processo metastatico, nonostante un elevato numero di cellule si distacchi dal tumore primario, solo una frazione di queste riesce effettivamente a formare metastasi. La capacità di alcune cellule di stabilire colonie metastatiche dipende da una combinazione di fattori: le caratteristiche intrinseche del tumore primario, quali il tipo di neoplasia, lo stadio e il grado; il microambiente che circonda il tumore; gli ostacoli incontrati dalle cellule metastatiche nel loro percorso; e le condizioni generali del paziente.

È rilevante sottolineare che, una volta formate le colonie metastatiche a distanza dal tumore primario, le cellule metastatiche possono acquisire caratteristiche fenotipiche e genotipiche diverse da quelle delle cellule di origine. Questa divergenza può influenzare il comportamento del tumore metastatico, compresa la sua risposta ai trattamenti terapeutici.

Il cancro osseo secondario è più comune di quello primario, in quanto l’osso rappresenta uno dei siti più frequenti di metastasi tumorale. Qualsiasi tipo di cancro può diffondersi alle ossa, ma i più comuni includono i tumori della prostata, del seno, del polmone, della tiroide e il mieloma.

Il sintomo più comune è il dolore, che manifestarsi come un dolore sordo e persistente che peggiora con il movimento e di notte. Altri sintomi possono includere:

  • fratture: le cellule tumorali possono indebolire le ossa, rendendole più soggette a fratture;
  • livelli elevati di calcio nel sangue (ipercalcemia): quando l’osso si degrada, rilascia calcio nel flusso sanguigno e, quando si accumula, può causare nausea e vomito, stanchezza, stitichezza, sete o confusione;
  • pressione sui nervi nella colonna vertebrale: le fratture o la crescita ossea anomala possono premere sui nervi della colonna vertebrale, causando dolore alla schiena, formicolio o intorpidimento agli arti, difficoltà di deambulazione o debolezza muscolare;
  • livelli bassi di cellule del sangue: il cancro osseo secondario può influire sul midollo osseo, responsabile della produzione delle cellule del sangue; ciò può portare a stanchezza e affanno, maggiore tendenza a lividi e sanguinamenti o un aumentato rischio di infezioni.

Il cancro osseo secondario è sempre causato da una neoplasia primaria. Ciò avviene quando le cellule tumorali si diffondono all’osso da un tumore primario, come nel caso del cancro alla prostata [2].

Allo stato attuale, non sono state identificate strategie preventive efficaci specificamente volte a impedire la metastatizzazione ossea da parte di tumori primari. Pertanto, la strategia preventiva più efficace consiste nell’identificazione precoce del tumore primario e nella scrupolosa adesione ai protocolli di follow-up post-trattamento. Particolarmente rilevante è il caso di neoplasie con elevata propensione a diffondersi all’osso, come i tumori della mammella e della prostata. Per queste patologie, esistono protocolli di screening e controlli periodici raccomandati dagli specialisti, che aumentano significativamente la probabilità di rilevazione precoce e, di conseguenza, migliorano il prognostico e la gestione del paziente oncologico [2].

Dati epidemiologici

In Italia, si registrano annualmente circa 35.000 nuovi casi di metastasi ossee, un dato fornito dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM). Questo numero è in tendenza ascendente, principalmente a causa della maggiore sopravvivenza dei pazienti oncologici dovuta ai progressi terapeutici, che a loro volta aumentano il rischio di sviluppare metastasi. Le metastasi ossee rappresentano le più frequenti, dopo quelle a polmone e fegato, con una predominanza nei tumori adulti [2].

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Cure e trattamenti innovativi per le metastasi ossee

Di seguito, una sintesi delle principali opzioni terapeutiche in caso di metastasi ossee: terapia ormonale, la radioterapia, la chemioterapia, l’utilizzo di farmaci antitumorali mirati (target therapy) e interventi chirurgici, evidenziando il loro ruolo nel controllo e nella gestione delle manifestazioni oncologiche [3].

Terapia Ormonale

Alcuni tumori, incluso quelli mammari e prostatici, dipendono dagli ormoni per la loro sopravvivenza e crescita. Pertanto, la riduzione dei livelli ormonali nel corpo può contribuire al loro controllo. Il trattamento ormonale può essere somministrato sotto forma di compresse o iniezioni.

Radioterapia

Il trattamento radioterapico impiega raggi X ad alta energia per distruggere le cellule cancerose. La radioterapia può aiutare a controllare la crescita del cancro e i suoi sintomi.

  • Radioterapia Esterna: la radioterapia esterna prevede l’utilizzo di un macchinario esterno al corpo per indirizzare fasci di radiazioni sul tumore e distruggerlo. Ogni seduta di radioterapia è denominata “frazione” e dura alcuni minuti. Si può ricevere una singola dose di radioterapia per alleviare il dolore o una serie di trattamenti distribuiti su diversi giorni.
  • Radioterapia Interna: la radioterapia interna somministra radiazioni dall’interno del corpo. Per alcuni tumori, può essere utilizzato un tipo di radioterapia interna chiamato trattamento con liquido radioattivo, particolarmente efficace nei tumori che hanno origine nella ghiandola prostatica o tiroidea.

Il paziente riceve un’iniezione di una piccola quantità di liquido radioattivo, che viene captato dalle cellule tumorali, fornendo una dose di radioterapia in queste aree. Questo trattamento può essere necessario più volte, a seconda del tipo di tumore. Il radioterapista fornirà indicazioni specifiche sulla sicurezza e sulla durata durante la quale seguirle, a seconda della quantità di liquido radioattivo somministrato.

Chemioterapia

La chemioterapia impiega farmaci antitumorali per uccidere le cellule cancerose. Il tipo di chemioterapia dipende dal tipo di tumore primario. Il primo trattamento chemioterapico ricevuto è denominato trattamento di prima linea. Se non dovesse controllare il cancro, potrebbe essere proposto un diverso tipo di chemioterapia (trattamento di seconda linea).

Farmaci Antitumorali Mirati (Terapia a bersaglio molecolare)

La terapia mirata impiega farmaci che agiscono su specifiche caratteristiche delle cellule tumorali per impedire la crescita e la diffusione del cancro. Questo trattamento è efficace esclusivamente contro i tumori che si sviluppano in risposta a determinati geni o proteine presenti nelle cellule.

I farmaci utilizzati nella terapia mirata possono essere somministrati in vari modi, tra cui per via orale sotto forma di compresse, per iniezione sottocutanea o per iniezione endovenosa [3].

Bisfosfonati

I bisfosfonati sono farmaci che rinforzano o induriscono le ossa. Rallentano o prevengono il danneggiamento osseo e riducono i livelli di calcio. Vengono somministrati tramite flebo (intravenosa) o per via orale. I pazienti con mieloma o tumore al seno possono ricevere bisfosfonati per controllare il dolore e rafforzare le ossa della colonna vertebrale. Nei casi di tumore alla prostata, i bisfosfonati possono essere prescritti se gli antidolorifici non sono sufficientemente efficaci.

Ablazione per Radiofrequenza

L’ablazione per radiofrequenza (RFA) distrugge le cellule tumorali attraverso il calore. È un trattamento specializzato che viene solitamente eseguito in cliniche o ambulatori specializzati.

Chirurgia

Il medico può suggerire una consultazione chirurgica per valutare la possibilità di rafforzare le ossa indebolite. Questo non è un trattamento molto comune e può includere l’inserimento di chiodi metallici o la sostituzione di una articolazione (come l’anca). La chirurgia può anche essere utile per riparare una frattura in un osso indebolito.

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In sintesi

Il cancro osseo, sia nella sua forma primaria che secondaria, rappresenta una sfida complessa nel campo dell’oncologia. La forma secondaria, che deriva da metastasi di tumori originatisi in altre parti del corpo, è particolarmente prevalente, con il dolore osseo come sintomo più comune. L’abilità di certe cellule tumorali di formare colonie metastatiche in ossa remote dal sito primario sottolinea la complessità e la diversità del processo metastatico. Tali metastasi ossee, a causa delle loro caratteristiche fenotipiche e genotipiche divergenti, possono presentare una risposta variabile ai trattamenti.

Nonostante la mancanza di strategie preventive specifiche per la metastasi ossea, l’accento è posto sull’importanza dell’identificazione precoce del tumore primario e su un rigoroso follow-up post-trattamento. Questo è particolarmente cruciale per tumori con alta tendenza a metastatizzare nelle ossa, come quelli della mammella e della prostata.

Il trattamento delle metastasi ossee prevede un’ampia gamma di terapie, tra cui la terapia ormonale, la radioterapia (sia esterna che interna), la chemioterapia, la terapia mirata, l’uso di bisfosfonati e l’ablazione per radiofrequenza. L’intervento chirurgico può essere considerato per rafforzare le ossa indebolite o riparare fratture. Ogni trattamento è selezionato in base alle caratteristiche individuali del tumore e alla condizione generale del paziente, mirando a controllare il dolore, rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità della vita del paziente.

Fonti e bibliografia

  1. Secondary bone cancer [Cancer.org.au] URL: https://www.cancer.org.au/cancer-information/types-of-cancer/secondary-bone-cancer
  2. Tumore osseo metastatico [AIRC] URL: https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/guida-ai-tumori/tumore-osseo-metastatico
  3. Bone Cancer (secondary) [Cancer Council] URL: https://www.cancervic.org.au/cancer-information/types-of-cancer/secondary-bone-cancer/secondary-bone-cancer-treatment.html

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