Prevenzione del tumore al seno: quanto è importante?

giovedì, 22 Feb 2024

Il tumore al seno rappresenta una delle principali cause di mortalità tra le donne e, anche quando non ha un esito fatale, provoca seri problemi di salute a centinaia di migliaia di donne in tutto il mondo. Si tratta, infatti, della forma di tumore più frequente nelle donne e, nell’1% dei casi, colpisce anche la mammella negli uomini. Per questo motivo, la prevenzione gioca un ruolo fondamentale nella lotta contro questa malattia [1].

Indice argomenti

Introduzione

La cura efficace del tumore al seno (carcinoma mammario, o neoplasia mammaria) passa attraverso una diagnosi precoce e un trattamento mirato, ma inizia dalla prevenzione, che – in questo contesto – emerge come un pilastro fondamentale nella lotta contro la neoplasia del seno.

Attraverso periodici screening come la mammografia e visite specialistiche, è possibile individuare precocemente eventuali segnali della malattia, consentendo interventi tempestivi e cure personalizzate. Tuttavia, la prevenzione non consiste unicamente in controlli periodici e in esami diagnostici: uno stile di vita sano, la consapevolezza dei fattori di rischio e la partecipazione attiva nella gestione della propria salute sono altrettanto importanti.

In questo articolo sarà approfondito il ruolo della prevenzione nel ridurre le possibilità di insorgenza del tumore al seno e l’importanza della consapevolezza e della collaborazione tra donne, medici ed esperti nella lotta contro questa malattia; l’obiettivo della ricerca scientifica è continuare a diminuire il tasso di mortalità che, secondo i dati, è sempre più basso. Una diagnosi di carcinoma mammario effettuata nel periodo compreso tra il 1993 e il 1999 presentava un tasso medio di mortalità quinquennale del 14,4%. In contrasto, le diagnosi effettuate tra il 2010 e il 2015 hanno evidenziato un tasso di mortalità quinquennale del 4,9% successivo alla rilevazione della patologia [2].

Lo screening mammografico: un alleato nella prevenzione

Lo screening mammografico è un elemento chiave nella prevenzione del carcinoma al seno nelle donne. Questo test consiste nel sottoporsi, periodicamente, a esami di imaging denominati mammografie, ovvero radiografie specifiche delle mammelle, che consentono di individuare precocemente eventuali anomalie o lesioni sospette. La mammografia può essere integrata con l’ecografia o con la risonanza magnetica, specie nei casi di donne a rischio [1].

Questo strumento diagnostico è particolarmente efficace nella diagnosi precoce del cancro al seno, poiché può rilevare cambiamenti nel tessuto delle regioni mammarie anche prima che compaiano sintomi evidenti, come dolore alla mammella e comparsa di noduli. Le donne di una certa fascia d’età, in particolare quelle sopra i 40 anni, dovrebbero sottoporsi regolarmente a mammografie per valutare lo stato della loro salute mammaria e ridurre il rischio di mortalità legata al cancro al seno.

Tuttavia, ci sono dubbi e disaccordo sull’età e sulla frequenza per iniziare lo screening, e sugli eventuali falsi positivi: è quindi ancora più importante la consapevolezza e l’abitudine all’autopalpazione e l’esame regolare [1].

La diagnosi precoce e la prevenzione sono la chiave della lotta contro il tumore del seno; in particolar modo se nella tua famiglia c’è una storia clinica di carcinoma mammario. Grazie ai test genetici offerti da Medendi puoi scoprire se nel tuo DNA sono presenti predisposizioni a sviluppare tumori. Investi nella tua salute, clicca qui per saperne di più (il primo consulto è sempre gratuito).

Visita senologica: il punto di partenza

La visita senologica è un passo fondamentale nella prevenzione del tumore al seno. Durante questa visita, il senologo esegue un esame clinico approfondito delle mammelle alla ricerca di noduli, cambiamenti nel tessuto mammario o altri sintomi sospetti. Questo esame fisico consente una valutazione dettagliata dello stato di salute delle mammelle e può aiutare a identificare precocemente eventuali anomalie che richiedono ulteriori indagini diagnostiche. Le donne di tutte le età dovrebbero programmare visite senologiche regolari per monitorare la salute delle loro mammelle e ricevere consigli sulla prevenzione del tumore al seno [1].

Esistono inoltre farmaci che possono essere prescritti dallo specialista per ridurre le probabilità di sviluppare un cancro al seno in donne particolarmente esposte a tale rischio. Questi farmaci sono raccomandati per donne che presentano specifici fattori di rischio (ad esempio avere più di 35 anni e una storia familiare di tumore del seno), o per donne con un alto rischio di cancro al seno basato su vari fattori come l’età della prima mestruazione, l’età del primo parto.

I principali farmaci che possono essere somministrati a scopo preventivo sono il tamoxifene e il raloxifene, la cui assunzione deve essere concordata con il proprio medico, che ne illustrerà i possibili effetti collaterali [1]:

  • il tamoxifene può aumentare il rischio di tumore all’utero, coaguli di sangue, cataratta e ictus, soprattutto nelle donne anziane;
  • il raloxifene sembra invece essere efficace anche per le donne in menopausa e presenta meno rischi di alcuni effetti collaterali.

Fattori di rischio e stile di vita: l’importanza della prevenzione primaria

La prevenzione del tumore al seno non riguarda solo gli esami diagnostici, ma anche uno stile di vita sano e la consapevolezza dei fattori di rischio [1].

L’adozione di abitudini salutari – come una buona alimentazione e una dieta equilibrata, ricca di frutta e verdura, l’attività fisica all’aria aperta e di un esercizio fisico regolare e il limitato consumo di alcol e fumo – può contribuire a ridurre le probabilità di sviluppare il cancro al seno [1].

Queste considerazioni si basano su studi statistici: il rischio di sviluppare un cancro di questo genere, ad esempio, è superiore nelle donne sovrappeso o affette da obesità, dopo la menopausa, o che consumano alcol regolarmente [1].

Inoltre, la conoscenza dei propri fattori di rischio, può aiutare le donne a prendere decisioni informate sulla loro salute e ad adottare strategie preventive appropriate. Tra i maggiori fattori di rischio si annoverano [1]:

  • storia di tumori al seno in famiglia;
  • la presenza dei geni BRCA1 e BRCA2 (che porta al 50-85% il tasso di probabilità di sviluppare un cancro al seno);
  • età superiore ai 75 anni;
  • rischi di recidiva se si è già sviluppato un cancro alla mammella in precedenza;
  • alterazioni benigne delle mammelle;
  • uso prolungato di contraccettivi orali o di terapie a base di ormoni;
  • l’età alla prima mestruazione – menarca – (il rischio è più alto se la prima mestruazione arriva quando le donne sono molto giovani);
  • l’età alla prima gravidanza o alla menopausa (il rischio è più alto se la prima gravidanza o la menopausa sopraggiungono ad un’età avanzata).

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Trattamento e cure

Nel caso in cui venga diagnosticata una neoplasia al seno, è essenziale affrontare la malattia con un trattamento tempestivo e mirato. La strategia di cura può includere interventi chirurgici, terapie farmacologiche come la chemioterapia o la terapia ormonale, e altre opzioni terapeutiche mirate [1].

I percorsi di cura del cancro al seno sono multidisciplinari e coinvolgono medici esperti in oncologia, chirurgia e radioterapia e, soprattutto, variano da paziente a paziente, in base alle esigenze specifiche di quest’ultimo.

È importante affrontare il cancro al seno con determinazione e coraggio, utilizzando tutte le risorse disponibili per combattere la malattia e migliorare le prospettive di vita delle donne colpite; nonostante ciò, la prevenzione, la diagnosi precoce e il trattamento tempestivo sono fondamentali nella lotta contro il cancro al seno e nella riduzione della mortalità associata a questa malattia.

Terapia mirata (target therapy)

Le terapie mirate contro il carcinoma mammario sono impiegate nel trattamento di pazienti le cui cellule tumorali presentano un’espressione eccessiva di determinate proteine caratteristiche sulla loro superficie, consentendo un pattern di crescita anomalo. Talvolta si utilizzano anticorpi, in quanto agiscono in modo simile al sistema immunitario umano.

La terapia mirata contro il carcinoma mammario più efficiente al giorno d’oggi è quella che si rivolge alla sovraespressione della proteina HER2 sulla superficie delle cellule tumorali mammario. Attualmente, sono disponibili sette terapie mirate contro il carcinoma mammario ampiamente utilizzate, efficaci nel bloccare diversi percorsi molecolari [3].

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In sintesi

La lotta contro il tumore al seno si fonda su: prevenzione, diagnosi precoce e trattamento tempestivo e mirato. La prevenzione, attraverso uno stile di vita sano e la consapevolezza dei fattori di rischio, ne costituisce il pilastro fondamentale.

Gli screening periodici, come la mammografia e le visite specialistiche giocano un ruolo importante nel diagnosticare precocemente la malattia, permettendo interventi tempestivi che possono incrementare le possibilità di sopravvivenza. La ricerca scientifica ha compiuto progressi significativi, riducendo notevolmente il tasso di mortalità associato al carcinoma mammario negli ultimi anni.

È essenziale continuare a promuovere la consapevolezza e la partecipazione attiva delle donne nella gestione della propria salute; la collaborazione tra pazienti, medici ed esperti è fondamentale per affrontare efficacemente questa malattia.

La determinazione e il coraggio di ogni donna colpita, uniti all’impiego di terapie sempre più mirate e personalizzate, sono le chiavi per superare il tumore al seno e migliorare la qualità di vita delle donne affette. In questo contesto, la prevenzione primaria, la consapevolezza dei fattori di rischio e uno stile di vita sano emergono come strumenti potenti per ridurre l’incidenza di questa malattia, sottolineando l’importanza di un approccio olistico nella lotta contro il carcinoma mammario.

Fonti e bibliografia

  1. Manuale MSD, Cancro della mammella URL: https://www.msdmanuals.com/it/casa/problemi-di-salute-delle-donne/patologie-mammarie/cancro-della-mammella
  2. Cancro al seno: negli ultimi anni la mortalità è calata di 10 punti percentuali [ANDOS Onlus] URL: https://www.andosonlusnazionale.it/news/2023/06/cancro-al-seno-negli-ultimi-trent-anni-la-mortalita-e-calata-di-10-punti-percentuali.htm
  3. Targeted therapies in breast cancer: New challenges to fight against resistance [World Journal of Clinical Oncology, 2017] URL: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5385433/

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