Tumore al Pancreas: cure e terapie innovative

giovedì, 11 Gen 2024

Il pancreas è un organo ghiandolare essenziale per la salute del corpo umano. Tuttavia, quando il tessuto pancreatico diventa il luogo di sviluppo di neoplasie, inizia una delle sfide più complesse nell’oncologia moderna. Il cancro al pancreas è infatti ben noto per la sua aggressività, perché tende a crescere e diffondersi rapidamente, spesso rimanendo asintomatico nelle prime fasi.

D’altro canto, il panorama del trattamento del tumore al pancreas sta evolvendo con la ricerca di terapie innovative. Gli sforzi congiunti della comunità scientifica e medica stanno cercando di affrontare questa malattia con approcci terapeutici più mirati e avanzati: in questo contributo esploreremo le principali direzioni di ricerca

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Tumore al pancreas: panoramica generale

Il tumore al pancreas, noto anche come carcinoma pancreatico, è una delle forme di cancro più insidiose e mortali conosciute. Questo organo cruciale, situato nell’addome dietro lo stomaco, svolge un ruolo chiave in due importanti funzioni fisiologiche: da un lato, aiuta nella digestione producendo enzimi digestivi che scompongono i nutrienti negli alimenti in modo che possano essere assorbiti dall’intestino tenue. Dall’altro, regola i livelli di zucchero nel sangue producendo insulina e glucagone, due ormoni che lavorano in tandem per mantenere la glicemia entro limiti salutari [1, 2].

I tumori pancreatici possono essere suddivisi in due categorie principali: tumori delle cellule esocrine e tumori delle cellule endocrine.

La forma più comune è quella delle cellule esocrine, che coinvolge le cellule responsabili della produzione di enzimi digestivi. Questi tumori sono spesso diagnosticati in uno stadio avanzato, il che li rende difficili da trattare.

D’altra parte, i tumori delle cellule endocrine, noti come tumori pancreatici neuroendocrini (PNET), sono meno comuni ma possono essere trattati in modo più efficace, specialmente se individuati precocemente. Questi tumori coinvolgono le cellule che producono ormoni, dette cellule delle isole di Langerhans, il che può portare a una varietà di sintomi e complicanze [2]. Tuttavia, alcuni disturbi e patologie come la pancreatite cronica e il diabete di tipo 2 sono considerati fattori di rischio che possono aumentare le probabilità di sviluppare questo tipo di cancro.

Per diagnosticare questa forma tumorale, di solito il medico dispone vari test con lo scopo di determinare la causa di eventuali sintomi riconosciuti o accertare l’entità della condizione patologica, quando il sospetto di un cancro al pancreas è particolarmente evidente. Tra questi esami, che si svolgono dopo aver annotato la storia clinica del paziente ed aver eseguito un esame autoptico, si annoverano TAC (tomografia computerizzata) e risonanza magnetica, ecografia endoscopica e, in alcuni casi, laparoscopia (ovvero la procedura chirurgica per esaminare gli organi). Si possono effettuare anche alcuni esami molto specifici, tra cui la cosiddetta colangiopancreatografia retrograda endoscopica (ERCP) e la colangiografia transepatica percutanea (PTC, una procedura utilizzata per radiografare il fegato e i dotti biliari). Infine, si effettua una biopsia per esaminare il tessuto cellulare al al microscopio e attestare la presenza di malformazioni maligne [1].

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L’adenocarcinoma, ovvero la forma più diffusa del tumore al pancreas, sta diventando sempre più comune negli Stati Uniti: si stima un’incidenza di circa 57.600 nuovi casi diagnosticati (in media, non prima dei 55 anni d’età) ogni anno e circa 47.050 morti [3].

Il tumore al pancreas è quindi ben noto per la sua elevata letalità. Questa caratteristica è reale e attestata dai dati sopra elencati, ed è dovuta a diversi fattori, tra cui la mancanza di sintomi evidenti nelle fasi iniziali, che spesso ritardano la diagnosi, e la rapida diffusione della patologia, che sviluppa metastasi molto rapidamente.

Inoltre, le opzioni di trattamento sono spesso limitate, specialmente nei casi avanzati. Affrontare il tumore al pancreas richiede sempre più, quindi, un approccio multidisciplinare e un costante impegno nella ricerca di terapie innovative che possano migliorare le prospettive per i pazienti affetti da questa malattia altamente aggressiva.

Tumore al pancreas: approcci terapeutici innovativi

In oncologia, c’è largo consenso nel ritenere la chirurgia la prima modalità di intervento in caso di cancro del pancreas. Dopo un approfondito esame preoperatorio, l’approccio chirurgico può essere adattato alla posizione, alle dimensioni e alle caratteristiche invasive del tumore. Le opzioni di resezione curativa comprendono la pancreaticoduodenectomia, la pancreasectomia totale e pancreasectomia distale: ciascuna procedura è associata a una serie di complicanze e rischi perioperatori, che devono essere presi in considerazione con la serietà che meritano [4]. Per i tumori della testa del pancreas, inoltre, l’intervento più eseguito è la cosiddetta procedura di Whipple, che consiste nell’asportazione in blocco della testa pancreatica, del duodeno, dell’ultima parte dello stomaco e della via biliare [2].

Al tempo stesso chemioterapia e/o la radioterapia hanno un ruolo importante in ambito adiuvante o palliativo, specialmente nel trattamento di pazienti con una neoplasia non asportabile tramite intervento chirurgico o con ampie metastasi [4].

Il cancro al pancreas rappresenta un vero e proprio rompicapo per la scienza, che è quindi alla costante ricerca di soluzioni innovative e di cure all’avanguardia, il cui scopo consiste nel migliorare l’efficacia e la sicurezza dei trattamenti, e possibilmente dare al paziente una migliore qualità di vita per tutta la durata della cura.

Per tale motivo e a tale scopo, il Consorzio Internazionale sul Genoma del Cancro ha condotto varie ricerche, portando a termine negli ultimi tempi, un’impresa alquanto significativa, ovvero il sequenziamento del tutto il genoma di moltissimi tipi di tumori, compresi quelli che interessano il pancreas. Questo sforzo ha portato all’identificazione di una vasta gamma di alterazioni genetiche e molecolari, per cui si hanno ora a disposizione molte nuove informazioni. Grazie a questo nuovo bacino di informazioni, è stato possibile individuare vari sottotipi di cancro del pancreas, ognuno caratterizzato da specifiche mutazioni genetiche, che sono ora oggetto di ulteriori ricerche e sperimentazioni [2].

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Il dato più interessante in termini di nuove strategie terapeutiche è rappresentato dal fatto che i dati emersi da questo lavoro intensivo hanno altresì stimolato una ricerca accurata per individuare marcatori che permettano diagnosi precoci in soggetti a rischio [2].

A tal proposito, alcuni farmaci a bersaglio molecolare sono attualmente già in uso per trattare specifici sottotipi di cancro pancreatico. Fra questi rientrano gli inibitori delle tirosin-chinasi, come l’erlotinib. Nel caso di individui con mutazioni nei geni BRCA1 e BRCA2, l’olaparib, un inibitore di PARP, può offrire un’opzione terapeutica utile per taluni pazienti. Proprio per via della novità che tali terapie rappresentano, è importante notare che però, al momento, in Italia questo farmaco non è ancora incluso nell’elenco delle terapie coperte dal Servizio Sanitario Nazionale [2].

Inoltre, si stanno conducendo studi sperimentali sull’efficacia dei farmaci immunoterapici, come il pembrolizumab, che mirano a potenziare la risposta immunitaria contro il tumore [2]. Questo approccio sfrutta il sistema immunitario del paziente per combattere il cancro. Le cellule tumorali pancreatiche spesso sono in grado di sfuggire alle risposte immunitarie del corpo, ma i ricercatori stanno cercando modi per invertire questa situazione.

La nanotecnologia è un nuovo campo di ricerca attivo nella cura del tumore al pancreas. In questo caso, l’attenzione è rivolta alla manipolazione di materiali a livello atomico o molecolare: questa innovazione tecnologica può essere applicata per la diagnosi e il trattamento del cancro al pancreas in modi innovativi. Ad esempio, i ricercatori stanno sviluppando nanoparticelle che possono consegnare farmaci direttamente alle cellule tumorali, riducendo al minimo i danni alle cellule sane circostanti. All’interno dell’Università di Verona, da un paio d’anni si conoscono ottimi risultati con un farmaco nanotecnologico di ultima generazione chiamato nal-Iri (Onyvide), che in combinazione con farmaci più “tradizionali” ha dato ottimi risultati nel trattamento di pazienti con carcinoma allo stadio avanzato [5].

Nonostante le terapie attualmente disponibili non rappresentino una soluzione definitiva, alcune di esse hanno dimostrato di poter prolungare significativamente la sopravvivenza dei pazienti [2].

In sintesi

Il tumore al pancreas, noto come carcinoma pancreatico, è una delle malattie cancerose più pericolose e letali. Questo organo, situato nell’addome dietro lo stomaco, svolge un ruolo cruciale sia nella digestione, producendo enzimi digestivi, che nel controllo dei livelli di zucchero nel sangue attraverso l’insulina e il glucagone. Questi tumori possono attaccare quindi delle cellule esocrine, coinvolte nella produzione di enzimi digestivi, o delle cellule endocrine, dando vita a tumori pancreatici neuroendocrini. La diagnosi è spesso ritardata poiché i sintomi sono scarsi nelle fasi iniziali, ma le opzioni di trattamento rimangono limitate, specialmente per i casi avanzati.

La chirurgia è spesso la prima scelta per il trattamento del cancro al pancreas e viene adattata in base alla posizione e alle dimensioni del tumore. Anche la chemioterapia e la radioterapia hanno un ruolo importante, specialmente per i casi non operabili o con metastasi. La ricerca sta costantemente cercando soluzioni innovative, concentrandosi specialmente sul sequenziamento del genoma dei tumori pancreatici, e identificando mutazioni specifiche per creare terapie mirate. Farmaci a bersaglio molecolare, immunoterapia e la nanotecnologia offrono interessanti nuove prospettive. In conclusione, nonostante non esistano cure definitive, è stato dimostrato che alcune terapie prolungano la sopravvivenza dei pazienti.

Fonti e bibliografia

  1. WebMD, Pancreatic Cancer URL: https://www.webmd.com/cancer/pancreatic-cancer/digestive-diseases-pancreatic-cancer
  2. AIRC, Tumore del pancreas URL: https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/guida-ai-tumori/tumore-del-pancreas
  3. MAnuale MSD, versione per i pazienti, Tumore pancreatico URL: https://www.msdmanuals.com/it/casa/disturbi-digestivi/tumori-dell%E2%80%99apparato-digerente/tumore-pancreatico
  4. Medscape, Pancreatic Cancer Treatment & Management, URL: https://emedicine.medscape.com/article/280605-treatment
  5. Università di Verona, Cancro del pancreas: a Verona una nuova terapia in esclusiva italiana – 27.12.2021 URL: https://www.univr.it/it/comunicati-stampa/-/asset_publisher/kA9JVb3XLtHs/content/cancro-del-pancreas-a-verona-una-nuova-terapia-in-esclusiva-italiana-27-12-2021
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